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Ruggero Ruocco
Giulio Arnofi
Aram Khacheh
Gabriele Bellu
Ruggero Ruocco
Ruggero Ruocco proviene dalle scuole pianistiche di Paolo Bordoni e Alberto Mozzati e ha completato la sua formazione musicale studiando composizione con Soresina e Manzoni. Dopo diverse affermazioni in concorsi nazionali e internazionali, ha iniziato la frequentazione di importanti istituzioni concertistiche in Italia, Europa, Nord e Centro-America, collaborando inoltre con numerose orchestre tra cui l’Orchestra da Camera di Mantova, l’Angelicum di Milano, l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, l’Orchestra da Camera di Padova, l’Orchestra della radio di Tirana, l’Orchestra da Camera di Lisbona, l’Orchestra da Camera di Città del Messico, i Solisti Aquilani. Tra i direttori con cui ha lavorato si annoverano Umberto Benedetti-Michelangeli, Riccardo Chailly, Vittorio Parisi, Gilberto Serembe.
Nel suo percorso artistico si è tra l’altro dedicato all’approfondimento della musica di autori italiani quali Sgambati, Martucci, Petrassi, Dallapiccola, Margola e Facchinetti incidendo diversi CD che hanno ottenuto vivi consensi della stampa nazionale ed estera. Così si esprime il critico della rivista Diapason: “On ne saurait trop louer la technique admirable, la musicalité accomplie et l’intelligence du texte dont fait montre tout au long de cet enregistrement l’excellent pianiste Ruggero Ruocco”.
Spiccato anche l’interesse per la musica contemporanea, nel cui ambito ha eseguito in prima assoluta diverse composizioni, fra cui la Terza Sonata di Giancarlo Facchinetti, a lui dedicata, e ha spesso collaborato con il Dedalo Ensemble. Pratica un’attività cameristica nutrita e versatile, spaziando dal duo (in svariate combinazioni) al quintetto per pianoforte e archi. Negli ultimi anni ha costituito con Paolo Ghidoni e Marco Perini il trio Edoné, con il quale ha appena ultimato di incidere l’integrale dei trii di Brahms che uscirà prossimamente per la Da Vinci Classics.
Più volte chiamato a far parte di giurie in concorsi internazionali, è autore, in collaborazione con Emilio Ghezzi, di un Metodo per pianoforte edito dalla Carisch di Milano. Dal 1975 al 2018 è stato docente di pianoforte al Conservatorio di Brescia, in cui negli ultimi sei anni ha ricoperto l’incarico di direzione.
Giulio Arnofi
Giulio Arnofi è un giovane direttore d’orchestra e manager culturale. Dopo essere stato segretario artistico del Lerici Festival e direttore artistico dell’orchestra La Filharmonie, nell’aprile 2025 è stato nominato direttore artistico del Bazzini Consort di Brescia. Arnofi ha conseguito la laurea in Direzione d’Orchestra al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano con Daniele Agiman, perfezionandosi successivamente con Maurizio Arena e altri maestri di fama internazionale. Ha studiato Composizione con Cristina Landuzzi e ha seguito il corso di Interpretazione vocale di Alberto Zedda presso l’Accademia Rossiniana di Pesaro. Ha collaborato come assistente con direttori del calibro di Corrado Rovaris, Sesto Quatrini e Evelino Pidò in produzioni al Teatro alla Scala, Teatro Regio di Parma e Torino. Ha diretto numerose orchestre, tra cui l’Orchestra Sinfonica di Milano, l’Orchestra Filarmonica Toscanini e la FVG Orchestra e ha partecipato a eventi di rilievo come il concerto con la Kosovo Philharmonic Orchestra e un’articolata residenza artistica a Città del Messico. Nei primi mesi del 2025 è uscito il suo primo CD, prodotto da Brilliant, nel quale ha diretto l’orchestra dell’Accademia Arrigoni e il pianista Costantino Catena in musiche di Salieri. Il disco, intitolato Piano Concertos, è stato anticipato da un tour nelle principali stagioni concertistiche italiane. Nella stagione in corso tornerà a collaborare con diverse orchestre sinfoniche che ha già frequentato, dalla Filarmonica Toscanini all’Orchestra di Padova e del Veneto. In campo teatrale, sarà impegnato in tre dei maggiori festival italiani, sia come assistente che come direttore d’orchestra.
Aram Khacheh
Nato nel 1997 in una famiglia di artisti di origini persiane, studia violoncello e composizione al Conservatorio di Firenze. Nel 2019 si laurea in Direzione d’Orchestra con il massimo dei voti e lode con Umberto Benedetti Michelangeli al Conservatorio di Brescia, e nel ‘22 consegue la laurea magistrale al Conservatorio di Milano (anch’essa a pieni voti), nella classe di Daniele Agiman, grazie al quale ha avuto la possibilità di perfezionarsi nel repertorio lirico italiano. Frequenta, come allievo effettivo, i corsi di Gilberto Serembe (Italian Conducting Academy 2017 e 2018), Daniele Gatti (Accademia Chigiana 2020), Giampaolo Bisanti (Opera conductor Masterclass Liège 2023), Johannes Schlaefli (Kammerorchester Basel 2023).
Invitato giovanissimo da Stefan David Hummel (Universität Mozarteum), ha diretto in Austria e in Germania, con ottimi riscontri di critica. Nel 2018 gli è stata affidata la direzione della Sichuan Philharmonic Orchestra in occasione della sua tournée italiana; nello stesso anno collabora inoltre con la Milano Chamber Orchestra. Ha all’attivo numerose produzioni con l’Orchestra I Musici di Parma e con solisti quali Gennaro Cardaropoli, Mario Brunello, Luigi Piovano, Giovanni Gnocchi, Felix Klieser, Alessandro Milani, Luca Ranieri, Giulio Tampalini, Danilo Rossi, Giovanni Sollima, Wayne Marshall, Andrea Lucchesini, Klaidi Sahatci. Nel gennaio 2020 ha debuttato alla direzione della Filarmonica dell’Opera Italiana “Bruno Bartoletti”. Tra i fondatori del Bazzini Consort, di cui è attualmente Direttore Artistico e Musicale, ha diretto con questI numerosi concerti sinfonici e da camera, con ampi consensi di critica e di pubblico realizzando, inoltre, tre produzioni discografiche. Dopo le numerose collaborazioni in qualità di direttore con la Fondazione Teatro Grande di Brescia negli anni 2018 e 2019, gli viene affidata, nell’estate 2020, la direzione dei titoli di apertura e chiusura della rassegna estiva del Teatro stesso: rispettivamente, riduzioni da “La Traviata” e da “Il Barbiere di Siviglia”, oltre a numerosi concerti lirico-sinfonici. Sempre per la Fondazione Teatro Grande di Brescia, ha debuttato nel luglio 2021 con due titoli d’opera: “La Cambiale di Matrimonio” e “La Serva Padrona”, accolte entrambe con vivo interesse. Nel marzo 2022 ha sostituito (causa indisposizione) Aldo Sisillo nel Recital d’Opera in Cartellone al Teatro Grande di Brescia, accompagnando voci del calibro di Giorgia Serracchiani, Annalisa Stroppa e Luciano Ganci, con ampi consensi di critica e pubblico. Ha diretto, nel giugno del 2022, il Gran Finale al Tempio della Festa dell’Opera di Brescia, in cui hanno cantato artisti come Martina Gresia, Veronica Simeoni e Iván Ayon-Rivas. Nel luglio del 2022 ha debuttato nelle rassegne “Varese Estense Festival Menotti”, “Nervi Music Ballet Festival” e “I Pomeriggi alle Stelline” alla guida dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano. Ha diretto la prima esecuzione assoluta del “Cantico dei Cantici” di Simone Campanini, a Brescia, Parma e Bologna, e sempre nel 2022, su invito di Filippo Michelangeli, ha inaugurato la prima edizione del festival “Brescia Suona”. Nel 2023, su invito di Vincenzo De Vivo, debutta alla guida della FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana. Da segnalare inoltre, sempre nel 2023, i debutti alla Royal Opera House di Muscat, al Teatro Verdi di Pisa al Festival Donizetti Opera di Bergamo e le collaborazioni con la FVG Orchestra e l’Orchestra Sinfonica Siciliana. Secondo classificato al Premio Nazionale delle Arti 2018 e 2019 e al premio Mariani I ed. 2021, nel 2022 è stato tra gli 8 semifinalisti del prestigioso Premio Cantelli e ha ricevuto il terzo premio al “Kussewitzky Competition”.
È attualmente Direttore Artistico e Musicale del Bazzini Consort di Brescia, con il quale ha diretto numerosi concerti lirici e sinfonici, con ampi consensi di critica e pubblico. Nel 2021 ha ideato il “Cartellone Sospeso” (www.cartellonesospeso.com), progetto al quale hanno aderito più di venti tra solisti, cantanti e direttori d’orchestra di calibro internazionale.
Curriculum Vitae:Scarica
Gabriele Bellu
Consulente Artistico a supporto della Direzione Artistica per il potenziamento delle attività che l’Associazione svolge al di fuori del proprio territorio di appartenenza.